L’11 agosto 2025, nell’ambito della Giornata della Diplomazia del Locarno Film Festival e delle celebrazioni per il centenario del Patto di Locarno, la Città di Locarno ha conferito al regista iraniano Mohammad Rasoulof il primo Premio Locarno Città della Pace.
Istituito dalla Città di Locarno in collaborazione con il Locarno Film Festival, il premio – a cadenza biennale – intende onorare figure del mondo culturale che si distinguono nella promozione della pace, della diplomazia e del dialogo tra i popoli. Nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Locarno quale città simbolo del dialogo e della convivenza pacifica e per celebrare il centenario del Patto di Locarno del 1925, passaggio cruciale della diplomazia europea del Novecento.
La giuria di questa prima edizione è stata composta da:
Ruth Dreifuss, già Presidente della Confederazione Svizzera e membro di importanti commissioni per la difesa dei diritti umani
Laura Sadis, membro dell’assemblea del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), già Consigliera di Stato e membro del Consiglio nazionale
Marco Solari, Cittadino onorario della Città di Locarno e ambasciatore dell’Esprit de Locarno, Presidente onorario del Locarno Film Festival
Raphaël Brunschwig, CEO del Locarno Film Festival
Nicola Pini, Sindaco della Città di Locarno
La scelta di Rasoulof è stata motivata dal suo cinema poetico e politico, capace di unire rigore formale e impegno civile, affrontando con coraggio temi come la libertà, la responsabilità individuale e la dignità umana.
Con film come Il male non esiste (There Is No Evil, Orso d’Oro alla Berlinale) e Il seme del fico sacro (Premio Speciale della Giuria a Cannes 2024 e presentato in Piazza Grande a Locarno78), Rasoulof ha saputo coniugare estetica e impegno etico. Nel 2024 è stato condannato in Iran a otto anni di carcere e alla fustigazione; poco prima dell’arresto è riuscito a fuggire dal Paese.
Il Premio Locarno Città della Pace rappresenta il primo passo di un progetto pluriennale volto a consolidare il profilo internazionale di Locarno come luogo di riflessione e scambio nel segno dell’arte e della diplomazia.
Locarno Città della Pace
Fin dal XX secolo, la Città di Locarno e il locarnese si sono distinti come territorio di accoglienza, dialogo e laboratorio di innovazione sociale e culturale. Nonostante i conflitti europei, questo territorio ha mantenuto un ruolo di zona franca, offrendo rifugio a intellettuali, artisti ed esuli che hanno sviluppato idee, costruito ponti interculturali e lasciato un segno duraturo nella cultura occidentale. Nel 1925, Locarno ha ospitato la Conferenza di Pace, una delle massime espressioni di quello che verrà riconosciuto come “L’esprit de Locarno”, segnando una svolta nella diplomazia del primo dopoguerra. Questo spirito continua a manifestarsi oggi, in particolare attraverso il Festival del Cinema di Locarno, nato nel secondo dopoguerra come piattaforma di dialogo culturale, volta a promuovere il cinema come linguaggio universale, capace di superare confini geografici e culturali. Per celebrare il centenario del Patto di Locarno, la Città istituisce il premio “Locarno Città della Pace”, riaffermando il valore di un territorio che ha saputo promuovere la pace, la democrazia e il dialogo politico e culturale.
Mohammad Rasoulouf, primo recipiente del premio "Locarno Città della Pace"